Tra i 55 ettari di proprietà, la famiglia Capitoni ha scelto i 6 ettari di terreno che consentono la migliore coltivazione del vigneto: i suoli più ricchi di sabbie e fossili, che esaltano i migliori profumi nei vini, conferendo anche una certa sapidità. La direzione dei filari è calcolata per riuscire a dare un po’ di ombra nelle ore in cui il sole si trova alla sua massima altezza. L’alternanza di siepi, boschetti e altre coltivazioni consentono biodiversità e controllo degli insetti infestanti. Nelle annate più difficili, con forte piovosità durante la vendemmia, la componente di Merlot viene incrementata, per compensare le acidità sostenute del Sangiovese non giunto a completa maturazione fenolica.