CODICE: 6615

Barbaresco Docg

Regione

Barbaresco, Langhe (Piemonte)

Vitigno

Nebbiolo

Uomo

Danilo Quazzolo

Cantina

Quazzolo

Vitigno
Tipicamente coltivato in un’area del Piemonte e in alcune località ai piedi delle Alpi. I vini da Nebbiolo presentano sempre colore rubino con riflessi granati, che con l’invecchiamento si trasformano in toni più aranciati. Si tratta di vini che presentano fresche note fruttate in gioventù; spesso si evolvono negli anni in eleganti note di fiori secchi, talvolta di sottobosco. Può sviluppare sentori terziari speziati, di tabacco e goudron. Vini sempre di buona struttura, i tannini impiegano, in genere, molti anni ad ammorbidirsi.
Terroir
Il termine Langhe deriva da una antica parola celtica che esprimeva il concetto di “lingue di terra”. In questa regione le colline sono spesso affiancate in parallelo e scoscese. I terreni hanno origine sedimentaria e marina, prevalentemente calcarei. Questi però variano considerevolmente a poca distanza, includendo a volte tufo bluastro, alter volte venature di argilla, oppure banchi di sabbia e fossili. Il clima è fortemente influenzato dalla protezione delle Alpi e dalle correnti miti del vicino Mar Ligure. La presenza di altimetrie importanti, vallate ed esposizioni al sole generano un caleidoscopio di situazioni micro-climatiche. La combinazione di diversi terreni e ambienti rende evidente, come in poche parti al mondo, l’importanza di distinguere I vini attraverso le menzioni geografiche di sottozona. I vigneti della cantina Quazzolo sono nella sottozona Ovello (anche se non rivendicata in etichetta), caratterizzati da un micro-clima fresco, dovuto alle brezze settentrionali.
Uomo
Il nonno di Danilo iniziò la coltivazione del vigneto nell’immediato dopoguerra. Danilo porta nella moderna conduzione dell’azienda tutto l’amore e il rispetto per quella attività intrapresa dal nonno in momenti molto difficili, dove su queste colline si viveva ancora condizionati dalla povertà. In vigneto non vengono usati diserbanti e si usano concimi naturali. La gestione dell’apparato fogliare avviene in base all’andamento climatico dell’estate. Per avere un vino migliore, alcuni grappoli vengono sacrificati con il diradamento. Danilo Quazzolo sceglie un affinamento più lungo di quello previsto dal disciplinare per “domare” l’esuberanza dei suoi vini.
Vinificazione e affinamento
Vinificazione contemporanea delle uve in modo da uniformare i tratti distintivi dei diversi vigneti e delle diverse esposizioni. Vinificazione tradizionale “in rosso” in vasche di cemento, scelte per la capacità di mantenere pressoché costante la temperatura tra 24°C e 26°C. Macerazione di circa 15 giorni, cui segue la fermentazione malolattica. L’affinamento avviene in botti grandi di rovere per almeno due anni, cui segue un ulteriore affinamento in bottiglia.
Note degustative
Vino dal colore rosso granato, non molto intenso ma brillante. Al naso si presenta con un bouquet elegante e delicato di frutti rossi e fiori secchi, cui seguono note balsamiche di liquirizia e infine note di cuoio. In bocca si manifesta con un gusto pieno di frutti rossi e una piacevole freschezza. Vino molto armonico, dove sensazioni fruttate, acidità, struttura e tannini sono perfettamente bilanciati. Gusto persistente.
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